
Tra qualche giorno riapre i battenti uno tra gli appuntamenti a cui Rock in Road è più legato, sia per lo spirito che per la qualità delle innumerevoli proposte.
Come ogni buon curioso che si rispetti ho chiesto a Giordano Sangiorngi , colui che ha avuto l'illuminante idea di partorire questa incredibile manifestazione giunta alla sua undicesima edizione, un po' di approfondimenti che i lettori possono apprezzare.
E Giordano, che ringrazio per tutto - soprattutto per avere dato vita al MEI - mi ha concesso la sua intervista. Buona lettura.
Il MEI è divenuto un appuntamento imperdibile: vuoi spiegarci i suoi punti di forza?
Credo che i punti di forza siano la credibilità, la trasparenza, l'aver dato spazio a tutti senza discriminazioni e il lavorare con passione competenza e idee per il bene di tutto i l settore della nuova musica italiana.
Si tratta di merce rara oggi difficile da tovare in un paese in cui ognuno pensa prima di tutto a sè stesso.
Credo che questi siano dei veri e propri punti di forza.
Inotlre, il fatto che ognuno che viene puo' fare le sue iniziative e sentirsi un po' come se fosse a casa sua.
Un punto di debolezza: non abbiamo sostegni pubblici necessari a crescere con armonia e tranquillità.
Cosa consiglieresti a quanti arriveranno a Faenza per depositare la loro Demo?
Di farla giudicare al Campus Mei dove ci sono un po' di esperti a disposizione proprio per queste cose. E poi di darla solo alle persone con le quali si è parlato e si è visto che c’è una comunanza sui progetti musicali. Inutile spargerla in giro ai quattroventi., Non serve piu'
C'è un genere che preferisci, col quale sei cresciuto o che ti ha fatto nascere la passione per ciò che è diventato il Mei?
L'indie rock italiano. Gli Skiantos prima di tutto ma poi le produzioni indipendenti fiorentine a partire dai primi Litfiba e poi la grande passione mi è scattata coi Cccp.
L'ascolto di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni è stata la molla che mi fatto diventare promoter e mi ha fatto lavorare per fare crescere una nuova scena musicale italiana.
Da lì in poi sono stati poi tanti gli artisti, sempre italiani soprattutto, che mi hano dato quelle spinte necessarie a continuare.
Quanti siete in AudioCoop e come vi diversificate i compiti?
AudioCoop ha circa 120 soci. I piu' attivi sono quelli del Comitato Direttivo. Luca Fornari segue i rapporti con le istituzioni mentre Giampiero Bigazzi tiene i rapporti ocn le giovani indies che muovono i primi passi, Luca Stante si occupa dei rapporti con l'estero e Giulio Tedeschi dei vari punti regionali.
Poi abbiamo tanti altri partner e amici che fanno iniziative nelle loro regioni e formano 15 punti regionali molto attivi che stanno portando ad esempio numerose proposote di leggi regionali sulla musica.
Come Presidente mi occupo dei rapporti con le altre associazioni e dei rapporti per la promozine della musica italiana i n genere.
L'anno scorso mi parlavi del progetto dell'allargamento europeo del MEI: a che punto siamo?
Ottimo. Abbiamo stretto rapporti con PopKomm, Eurosonic , Womex e tante altre fiere straniere.
Tutti saranno tra l'altro al Mei di Faenza sabato mattina 24 novembre quando faremo alle 9 un punto sulla promozione della musica italiana all'estero.
Tra l'altro abbiamo portato 60 indies al PopKomm con grande successo.
E vogliamo proseguire per il 2008 su questa strada. Tra l'altro quest'anno sono state ben 150 le band dall'Europa che ci hanno chiesto di venire a suonare al Mei.
Direi che l'obiettivo di allargarci all'Europa a favore delle giovnai indies e dei nostri artisti per aprirgli dei mercati è piu' che centrato.
E ora raccontaci cosa ci avete preparato per l'XI Edizione...
Ti mando tutto il programma. E' incredibile e proprio da non perdere!!!!
Bene ragazzi, allora domani esce Tutto il MEI, minuto per minuto.
Stay tuned
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