
Dopo le chiacchere con Toti Poeta continuano le interviste di Rock in Road con alcuni tra i più interessanti interpreti della nuova scuola siciliana.
Questa volta è il turno di Il Pan del Diavolo, con il quale ho intrattenuto un piacevole scambio di domane e risposte. Giudicate voi stessi.
Come nasce il gruppo/progetto?
Il progetto nasce da una mia idea (Pietro Alessandro Alosi) nel 2006. L’intenzione era di riuscire a fare una musica che mi piacesse senza cadere nei soliti stili: indie rock, pop rock, ballate acustiche e via dicendo…
Perché proprio questo nome?
il nome nasce dal proverbio Il Pan Del Diavolo è sempre avvelenato.
Per me, questo nome ormai rappresenta il manifesto della mia musica .
I vostri intenti?
Fare bella musica, senza troppe pretese soprattutto discografiche.
Avete qualche Maestro a cui vi ispirate?
TANTI …TANTI …TANTI come Tenco, Fred Buscaglione , Gene Vincent..
Qual è la musica che ascoltate, che vi piace, che vi stimola?
Ascolto di tutto. Al momento sono impegnatissimo in un viaggio nella discografia di Nina Simone
Vivere in Sicilia ha facilitato o complicato il vostro gruppo/progetto?
A parte l’ispirazione di un mondo fra passato e presente, pieno di vita, personaggi e contraddizioni, la Sicilia (Catania a parte) non offre assolutamente niente.
Visto che lo state vivendo sulla vostra pelle, quanto è difficile trovare spazio per esprimervi e soprattutto qualcuno che creda nella vostra musica.?
Cosa significa Trovare spazio? Forse significa fare molti live, lavorare costantemente e credere in quello che si fa? Fare tutto ciò per me non è stato difficile perché amo quello che faccio e vorrei continuare a farlo. Sicuramente però è stato molto stancante e il risultato è sempre un punto interrogativo.
Cosa vi piacerebbe davvero riuscire a fare?
Mi piacerebbe fare un bel LP con molte canzoni e suoni folk .
Voi che ci siete passati come giudicate festival come Italia Wave & co?
Ti esponi su un palco grosso, ti vedono in tanti sia che fai cose buone sia che sbagli. Per noi è stata un’esperienza fantastica. Spero in qualche modo di poterci suonare di nuovo.
A quando il primo lavoro completo?
Credo Che entreremo in studio questa estate.
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