Enrico De Pedis, leader incontrastato della Banda della Magliana, è simbolicamente tornato in vita per una notte davanti alla Basilica di Sant'Apollinare in Roma dove è sepolto.
La provocazione è firmata Amor Fou, la band milanese che si è ispirata proprio alla figura del leggendario criminale per un singolo è un videoclip.
Qualche notte fa, esattamente quella del 29 settembrei, proprio nel piazzale antistante la Basilica è stata allestita una videoinstallazione realizzata con i contribuiti raccolti sul web fra i fan del gruppo, incentrati sul concetto di bene e male, e un attore impersonante un fantomatico "uomo della folla" ha recitato un monologo dichiarando il proprio fallimento nella lotta fra perdizione e redenzione.
La scrittrice e giornalista Angela Camuso ha poi letto alcuni passi del suo libro Mai ci fu pietà dedicato proprio alle vicissitudini della Banda della Magliana.
"Accusarci di strumentalizzare e mitizzare un criminale è troppo facile" spiega Alessandro Raina voce degli Amor Fou, "è molto più pericoloso contribuire alla rimozione di episodi sconcertanti del nostro passato recente, screditando con ipocrisia chi li tratta con strumenti complementari alla storia. Un numero spropositato di giovani sotto i trent'anni ignora completamente pagine, luoghi e volti peculiari dell'Italia del dopoguerra. Come artisti approfondiamo la dimensione umana di questi capitoli poiché è compito della cultura e dell'informazione affiancarsi alla scuola nel divulgare questo retaggio e fornire spunti per un dibattito che non può e non deve esaurirsi nelle sentenze dei tribunali o nelle dichiarazioni di facciata dei politici."
"Enrico De Pedis fu seppellito a Sant'Apollinare, con il nulla osta del capo dell'allora CEI Ugo Poletti -commenta Angela Camuso - in quanto ritenuto un benefattore e persona che aveva contribuito all'educazione dei giovani secondo i principi cristiani. Come gli Amor Fou hanno indagato sull'aspetto morale di De Pedis, nel mio libro ho raccontato la vera storia della famigerata gang studiando centinaia di atti giudiziari inediti".
fare da parassiti a qualcosa che è infetto in sé, secondo le leggi della natura porterebbe alla morte del vampiro e della piattola, in Italia invece pare che non importa da dove arrivi, quel che conta è specularci sopra a suon di chachè; figuriamoci che c'importa se di mezzo ci sono persone che da vittime innocenti hanno pagato il solo fatto di esistere in un posto di merda chiamato Italia. Ma andate a morì ammazzati...
no non è strumentalizzare è capitalizzare. Sinceramente di queste provocazioni ne ho pieni i coglioni.... State bene coì
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alle 11:43
luca
Banda della magliana, brigate rosse ,attentati,Tutte cose che fanno parte di noi ma non abbiamo il coraggio di raccontarci la verita'.