Quest'anno il ricordo musicale è affidato a Giorgio Canali al Leoncavallo, dove l'ex CCCP porterà le sue canzoni e i suoi testi, da sempre un punto di forza della sua produzione artistica.
La storia italiana è costernata di misteri, stragi, omicidi e attentati che non hanno mai avuto giustizia, se per tale si intende quella giuridica con regolare processi, imputati e condannati.
In particolare il 1969 fu l'anno della strage fascista di Piazza Fontana avvenuta il 12 dicembre e del volo del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli dal quarto piano della Questura di Milano, morto il 15 dicembre.
Per la strage la stucchevole kermesse di depistaggi e coperture si è consumata fino ad oggi: per Pinelli il tentativo di inscenare un suicidio che non ha mai avuto riscontro con la realtà, ma che ha di certo avuto dei responsabili oggettivi se non esecutori da parte dei presenti in quella sala del quarto piano della Questura di piazza Beccaria...
Proprio per non dimenticare l'innocente Pinelli morto per l'unica colpa di essere anarchico, ogni anno i suoi compagni dell'ex Ponte della Ghisolfa organizzano manifestazioni, dibattiti, concerti etc.
Quest'anno il ricordo musicale è affidato a Giorgio Canali al Leoncavallo, dove l'ex CCCP porterà le sue canzoni e i suoi testi, da sempre un punto di forza della sua produzione artistica.
Conserva il fascino dell'epoca dei dei CCCP Fedeli alla linea, e non ha nulla a che fare con la recente svolta filocattolica di Giovanni Lindo Ferretti.
Cinico, arrabbiato, corrosivo, maledetto, scrive testi potenti e d'impatto, sempre in violento contrasto con ogni deriva perbenista.
La politica ha un ruolo centrale, ma non per questo Canali deve essere considerato un cantante schiettamente ideologico. Al contrario, lontano dalla lotta di palazzo, Canali parla di una politica respirata per le strade, vissuta sulla pelle dei più deboli o di chi, più semplicemente, non condivide derive autoritarie.
Si tratta di una visione politica piena di fierezza partigiana, anarchica, incendiaria, come espresso nella canzone "Lettera del compagno lazlo al colonnello Valerio" (attualmente non pubblicata ma ascoltabile qui, in cui viene citato un personaggio realmente esistito nella Resistenza, il Colonnello Valerio, alias Walter Audisio.
Giorgio Canali ha dato vita anche ad un'intensa attività di produttore - tra i dischi più famosi da lui prodotti l'omonimo esordio dei Verdena (1999), Sguardo Contemporaneo di Bugo (2006) e Canzoni da Spiaggia Deturpata di Le Luci della Centrale Elettrica (2008) - l'ha portato a collaborare con un numero impressionante di artisti tra cui ricordiamo Marlene Kuntz, Noir Désir, Litfiba, Timoria, PFM, Yo Yo Mundi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Virginiana Miller, Ulan Bator, the Zen Circus e Le Luci Della Centrale Elettrica.