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Paul McCartney Kisses on the bottom: 70 anni e non sentirli

Sabato 21 Gennaio 2012, 08:44 in Dal mondo di

Per qualcuno gli anni non sembrano trascorrere: è il caso dell'ex Beatle che a giugno compirà 70 anni e nel frattempo esce con un album di cover: Paul McCartney Kisses on the bottom. C'è da credere che ne sentiremo delle belle. Leggete qui..

Paul McCartney Kisses on the bottom.jpg

Conoscendo da sempre Paul McCartney non avrei mai detto che sarebbe giunto ad omaggiare il songbook Americano degli Anni Trenta con il prossimo album  Kisses on the bottom.

Con la complicità di Diana Krall e della sua band insomma realizza a 70 anni un disco di cover, sì ma non le solite...

"Questa è la musica con cui sono cresciuto, quella che mi suonava al piano papà, quella che assieme a John (Lennon) abbiamo amato prima di innamorarci del rock'n'roll".

E poi continua: "Honey pie è probabilmente il pezzo dei Beatles più vicino a quei mondi da music hall, ma anche 'Michelle', con la sua costruzione old style sembra figlia del grammofono. Con i suoi gusti retrò questo progetto è un po' l'equivalente musicale di 'The artist' il film muto di Michel Hazanavicius sui fulgori del vecchio cinema.

Erano anni che volevo incidere un album così, cantato a mezza voce, sfogliando il vecchio canzoniere americano, ma quando stavo per decidermi, sono arrivati prima Robbie Williams e poi Rod Stewart con progetti simili. Non volendo seguire l'onda, ho preferito aspettare. Stavolta però, non appena il produttore Tommy LiPuma mi ha detto 'facciamolo! e facciamolo subito' ho detto immediatamente sì".

I'm gonna sit right down down and write myself a letter di Ahlert e Young è il pezzo che offre spunto al titolo della raccolta nei negozi dal 6 febbraio, mentre Bye bye blackbird di Mort Dixon o la Home (when the shadows fall) di Jeoffrey ed Harry Clarkson sono i pezzi più conosciuti; e ancora brani più di nicchia come It's only a paper moon, We three (my echo, my shadow and me) o Get yourself another fool.

Paul McCartney si confida: "Mi piaceva l'idea di rimanermene lontano da scelte ovvie, nella speranza che la poca familiarità del grande pubblico verso questo repertorio possa trasformarsi nel presupposto di una piacevole sorpresa" e firma pure due inediti: My Valentine - impreziosito dalla chitarra di Eric Clapton - e Only our hearts - con l'impronta Motown di Stevie Wonder.

Inoltre nella versione deluxe di Kisses on the bottom c'è pure un vecchio successo degli Wings come Baby's request presemtato in una versione riveduta e corretta.

"La scelta di Clapton, che mette la sua chitarra pure in 'Get yourself another fool', è dovuta all'arrangiamento bluesy di quei pezzi, mentre Stevie quando è venuto in studio ha assimilato subito la canzone impiegando non piu' di mezz'ora per inciderla: un genio".

Il baronetto promette in autunno un disco d'inediti. "Intanto con Diana Krall registreremo uno special televisivo su questo disco e ci esibiremo al galà dei Grammy".

L'instancabile "vecchietto" negli ultimi tempi ha scritto le musiche di Ocean's kingdom per il New York City Ballett, ha cantato nell'ultimo disco dell'attore Steve Martin Rare birds alert e omaggiato Buddy Holly rifacendo It's so easy in un recente album-tributo.

Una nuova stagione della vita dell'ex Beatle: "Sono felice, mi sento in ottima forma, faccio la musica che mi piace, e da qualche tempo ho pure una moglie bella... soprattutto quando dorme".

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